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Ping

Ping. Il sito risponde ancora?

Una richiesta HTTP dall’Europa: codice, tempo, testo, intestazioni, JSON. Senza Chrome. L’audit /scan è un passaggio. Ping è la guardia che resta in servizio.

Crea un Ping, senza carta

boutique-demo.exampleDisponibilità 96,7% · Risposta 182 ms
Ping: 30 giorni di disponibilità e il tempo di risposta
Scheda Ping: stato e tempo di risposta
Scheda Ping: stato e tempo di risposta

Cosa vede Ping

Un indirizzo, una frequenza, una soglia di latenza. Pathly invia la richiesta e confronta la risposta: codice, tempo, corpo, intestazioni. Se qualcosa si rompe, parte l’avviso. Nessun agente né browser necessario.

Ping non è l’audit

Incollare un URL in /scan è una diagnosi di un minuto. Creare un Ping significa che lo stesso URL viene ricontrollato ogni pochi minuti, con storico e avviso. L’uno apre la porta. L’altro resta.

Quando passare a Flow o Chain

Ping dice se il server risponde. Flow dice se un visitatore può ancora cliccare. Chain dice se le chiamate dietro (accesso, poi API) tengono. Tutti e tre stanno nella stessa lista.

Audit, Ping, Flow

DomandaAudit /scanPingFlow
Il server risponde?una voltadi continuoin più, il clic
Avviso se si rompe domani?nosìsì, con screenshot
Carta di credito?nono su Solono su Solo

Nel dettaglio

Disponibilità dei siti dei clienti: quattro casi concreti

Un’agenzia che gestisce decine di siti non può aprirli uno per uno a mano. Ecco cosa Ping rileva da solo, e cosa lascia a Flow.

  1. Il sito va giù il sabato sera

    L’hosting di un cliente si riavvia e il sito restituisce un errore 503. Ping lo vede al controllo successivo, pochi minuti dopo. L’avviso parte via e-mail, oppure su Slack o Teams con un piano a pagamento. Chi è reperibile interviene prima che il cliente scopra il guasto il lunedì mattina.

  2. Il certificato scade durante le ferie

    Un rinnovo automatico fallisce in silenzio, oppure il certificato si rinnova ancora a mano. Pathly legge il certificato del sito almeno ogni sei ore. Per impostazione predefinita avvisa 30 giorni e poi 7 giorni prima della scadenza. Lei lo rinnova prima che il browser mostri ai visitatori una pagina di avviso.

  3. Il nome di dominio non viene rinnovato

    Il dominio è spesso intestato al cliente, presso il suo registrar. In agenzia nessuno vede arrivare la scadenza. Quando il registro pubblica la data di scadenza (RDAP), Ping la legge e avvisa 30 giorni e poi 7 giorni prima. Lei ricorda il rinnovo al cliente in tempo.

  4. Il Ping è verde, ma il Flow è rosso

    Dopo l’aggiornamento di un plugin, la pagina del carrello risponde 200 ma il pulsante «Ordina» non fa più nulla. Il server risponde, quindi Ping resta verde. Un controllo del testo rileva già una parte di questi guasti: una pagina di errore che risponde 200 non contiene la parola attesa. Per il pulsante stesso serve un Flow, che clicca in un vero browser.

Come funziona Ping

Una richiesta HTTP, controlli precisi

Ping invia una richiesta all’indirizzo scelto, con il metodo, le intestazioni e l’autenticazione Basic che preferisce. Confronta la risposta con ciò che si aspetta: il codice HTTP, un tempo di risposta massimo, un testo nella pagina, il valore di un’intestazione o di un campo JSON. Una query GraphQL fallisce se la risposta contiene errori.

Una frequenza secondo il piano

L’intervallo minimo è di 5 min su Solo, 3 min su Freelance e 1 min su Pro e Business. Un sito meno critico può essere controllato più lentamente. Ogni piano fissa anche il numero di indirizzi: 5, 25, 50 e 200.

Dall’Europa, verso indirizzi pubblici

Le richieste partono da Google Cloud in Belgio (europe-west1), dove sono conservati anche i risultati e lo storico. Pathly chiama solo indirizzi pubblici. Un indirizzo privato o interno viene rifiutato.

Nessun avviso per un semplice singhiozzo

Quando un errore sembra un incidente passeggero, Pathly ripete subito un controllo prima di disturbarLa. Se anche il secondo controllo fallisce, l’avviso lo precisa: errore rilevato due volte di seguito. Il primo controllo verde chiude l’incidente.

Certificato, dominio e voto di sicurezza

Almeno ogni sei ore, Ping legge anche il certificato TLS e la data di scadenza del dominio. Calcola un voto di sicurezza da A a F a partire dalle intestazioni, dai cookie e dall’HTTPS della pagina. Se il voto scende, Lei viene avvisato.

Avvisi, storico e report

Solo invia 5 avvisi e-mail al mese. I piani a pagamento avvisano senza limite, via e-mail, Slack, Teams, Discord, PagerDuty, Opsgenie o webhook. Lo storico è conservato 7 giorni su Solo, 30 giorni su Freelance e 90 giorni su Pro e Business. Alimenta la pagina di stato pubblica e il report PDF mensile.

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FAQ

Ping è l’audit gratuito?
No. L’audit /scan legge un URL una volta e si ferma. Ping è lo strumento: lo stesso URL, ricontrollato, con avviso. Può partire dall’audit e poi creare il Ping con un clic.
Serve un browser?
No. Ping è una richiesta HTTP. Flow apre Chrome. Chain concatena chiamate API. Si inizia quasi sempre con un Ping.
Con quale frequenza Ping controlla un sito?
Al massimo ogni 5 min su Solo, 3 min su Freelance e 1 min su Pro e Business. Può scegliere una frequenza più lenta per un sito meno critico.
Ping monitora il certificato SSL e il nome di dominio?
Sì. Per un sito in HTTPS, Pathly legge il certificato almeno ogni sei ore e avvisa 30 giorni e poi 7 giorni prima della scadenza. Fa lo stesso per il dominio quando il registro pubblica la data di scadenza.
Come evita Pathly i falsi allarmi?
Un errore che sembra un incidente passeggero viene ricontrollato subito. L’avviso parte solo se fallisce anche il secondo controllo, e lo precisa. Può anche essere avvisato del ritorno al verde.
Quanti siti dei clienti posso monitorare con Ping?
5 indirizzi su Solo, 25 su Freelance, 50 su Pro e 200 su Business. Ogni indirizzo è un Ping, con il suo storico e i suoi avvisi.

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Senza carta. Un URL. Il primo verde in meno di un minuto.

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